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[Christmas Exchange] Casa Stregata - La rivista dell'acquario

Fanwork per La rivista dell'acquario da parte di kuruccha

Titolo: Casa Stregata
Wordcount: 1684
Rating: verde
Prompt: Adam e Dog - Casa stregata



Come nella migliore delle tradizioni delle belle giornate d'estate, anche quello che stava per concludersi era stato, per l'appunto, un caldo pomeriggio - né troppo afoso e soffocante, né particolarmente bollente - di un'estate apparentemente infinita.

A Lower Tadfield era in corso - e già alla prima occhiata nessuno avrebbe potuto averne neppure il minimo dubbio - il raduno di tutti i Luna Park su carovana dell'intera Inghilterra. Questo raduno non era in realtà stato né congeniato, né concepito, né organizzato da nessuno dei Re delle Carovane, come amavano chiamarsi tra loro; semplicemente, un mattino, il Re della Carovana degli Orsi Ballerini si era svegliato e aveva pensato "Ehi, è un bel po' che non passiamo per Lower Tadfield", e sua moglie gli aveva dato ragione. E quando tua moglie ti dà ragione ci sono solo due possibilità: o l'Apocalisse è vicina, o stai facendo la cosa giusta. Visto che, pur non sapendolo, il Re della Carovana degli Orsi Ballerini era già sopravissuto indenne all'Apocalisse, decise che tanto valeva rischiare, perché probabilmente quella era davvero la scelta giusta, e così parti per Lower Tadfield. Lo stesso fecero tutti gli altri, su consiglio delle loro mogli; prepararono armi, bagagli, animali e mele candite e partirono, e così Lower Tadfield si trovò completamente invasa dalle più strampalate attrazioni di tutti i Luna Park su carovana dell'intera Inghilterra. Montagne russe alte sei metri (un'altezza più che ragionevole, soprattutto se si pensa che il il Re delle Carovane degli Urali era un tizio con il terrore di essere derubato e che quindi smontava le sue attrazioni ogni sera), giostrine a cavalli, giostrine ad asini (perché i cavalli erano finiti), piste con automobili su rotaie, autoscontri, aerei volanti su bracci rotanti, senza dimenticare poi i tirassegno, la pesca degli anatroccoli (anche qui i cigni erano finiti), i pop-corn al caramello e al cioccolato e alla fragola e allo zucchero filato (che era finito e che era quindi stato sostituito alla bell'e meglio. Insomma, si trattava pur sempre di un raduno improvvisato).

Ad Adam Young, dall'alto dei suoi undici anni e sette mesi, sarebbe piaciuto poter dire di non aver creduto ai propri occhi quando gli era apparso davanti tutto quel ben di dio; la verità era però che ci aveva sperato fin troppo, e Adam Young aveva ormai capito che quando gli capitava di sperare fin troppo qualcosa, quel qualcosa fin troppo sperato finiva per succedere, presto o tardi.

Il suo cane Dog, al contrario, aveva sperato solo di poter annusare il sedere di una cagnetta, ma non era stato accontentato.

Adam Young, come la maggior parte dei bambini*, apprezzava i Luna Park e pensava che fossero una delle cose più fantastiche dell'universo, o per lo meno della Terra, o per lo meno dell'Inghilterra**. Era un asso ad abbattere gli aeroplani dei suoi avversari, al punto tale che sembrava che vere pallottole - e non lucette laser - uscissero dalle canne elettroniche del mirino del suo mezzo montato sul braccio meccanico; era un genio assoluto nella pesca dei cigni, e una volta gli era stato permesso addirittura di sparare con il fucile a pallini per abbattere le lattine del tirassegno.

Quell'anno, però, le idee di Adam Young erano totalmente catalizzate da un altro tipo di attrazione - una di quelle che prima non aveva mai nemmeno preso in considerazione e che ora, invece, non poteva fare a meno di osservare da lontano con una certa dose di timore reverenziale. Era proprio vero: La Rivista dell'Acquario aveva totalmente cambiato il suo modo di vedere le case stregate.

Adam Young, a dire il vero, aveva sempre considerato le case stregate come delle attrazioni per poppanti dallo spavento facile. Questo perché Adam Young non aveva mai messo piede in una casa stregata e, per fare in modo di non doverci neppure mai entrare, aveva bollato l'intera categoria come il livello appena successivo alle giostre con le carrozze delle principesse. Nessuno aveva osato contraddirlo, neppure Pepper, alla quale importava solamente che le giostre con le carrozze delle principesse fossero ad un livello inferiore a qualcos'altro, di qualsiasi cosa si trattasse, e le case stregate erano sembrate sufficientemente ragionevoli.

Dopo aver letto innumerevoli articoli sui misteri delle case stregate così come erano stati pubblicati su La Rivista dell'Acquario, però, Adam Young aveva deciso che non era possibile verificare quei misteri senza entrare in una casa stregata, e Adam non si sarebbe mai lasciato sfuggire un evento misterioso così a portata di mano (più a portata di mano del Triangolo delle Bermuda, per lo meno). Il suo desiderio, però, si auto-limitava per una serie di motivi diversi.

Il primo tra questi era che avrebbe dovuto essere da solo, e con da solo si intendeva l'assenza totale degli altri membri dei Quelli. Dopo aver messo in circolazione quella voce sulle attrazioni per i poppanti, entrare in una Casa Stregata sarebbe stato considerato come minimo disonorevole.

Il secondo era che, senza nessuno dei Quelli, ora che sapeva quali fossero le insidie nascoste in una Casa Stregata, un po' di paura ce l'aveva.

Il suo desiderio di esplorazione, però, era fin troppo forte. Adam, perciò, aveva risolto la situazione portando con sé il suo fidato Dog.

Dog, dal canto suo, continuava a sperare solamente di annusare qualche sedere.

A Susie Maze, proprietaria nonché cassiera della Casa Stregata Più Stregata Del Mondo***, non erano mai piaciuti né gli animali né i bambini, e in particolare, a causa di un incidente giovanile****, provava un odio viscerale per i cani piccoli, soprattutto se bastardini e con un orecchio piegato. Quando quel bambino dall'aria adorabile le si era presentato davanti con il suo altrettanto adorabile cagnolino, chiedendole di portarlo con sé, tutte le sue convinzioni erano però crollate come castelli di carte, e Susie Maze si era accorta di desiderare ardentemente almeno una dozzina di figli e due dozzine di bastardini, perdendosi così nelle sue fantasie popolate di strani esseri pelosi e bavosi. Adam Young era quindi riuscito a introdursi all'interno della Casa Stregata Più Stregata Del Mondo senza nemmeno pagare il biglietto, e Dog l'aveva ovviamente seguito annusando qua e là.

L'interno della casa stregata era buio e umido come Adam se l'era immaginato. Certo, lui aveva pensato più a quel genere di umidità lasciata dalla nebbia che si posa sulla pelle nelle notti d'inverno, e non come l'umidità evidentemente sprigionata da un vaporizzatore sul soffitto, ma aveva deciso di tralasciare i particolari e di godersi la visita di quel sinistro luogo. Era estate, dopotutto, e non si può certo pretendere che d'estate ci sia della nebbia all'interno di una casa stregata. Neppure La Rivista dell'Acquario era mai giunta a descrivere livelli di improbabilità di quel genere.

Dog, accanto a lui, scondinzolava e dimostrava una certa curiosità*****.

Il silenzio era stato improvvisamente interrotto da un urlo stridulo; il pavimento sotto i piedi di Adam aveva cominciato ad ondeggiare, mentre dal nulla erano apparsi a tre metri d'altezza due paia di occhi luminosi. L'urlo si era trasformato in un ghigno che era eccheggiato per tutta la stanza; un vento gelido sollevatosi improvvisamente aveva fatto ondeggiare le ragnatele pendenti dai muri. Dog aveva continuato a scondinzolare, ma il cuore di Adam aveva avuto un sussulto.

Adam Young ormai si conosceva, e aveva capito da un bel po' che quando gli capitava di sperare fin troppo qualcosa, quel qualcosa fin troppo sperato finiva per succedere, presto o tardi. Quando, perciò, si era ritrovato a pensare "Come vorrei che non fosse così buio!" e le luci dell'intera Casa Stregata Più Stregata Del Mondo si erano fatte meno fioche, era riuscito a formulare immediatamente un contro-desiderio che riuscisse a non rovinargli per sempre l'idea che le Case Stregate fossero i luoghi più terrificanti del mondo. Mentre le luci si erano fermate in uno stadio intermedio di penombra, Adam era corso lungo tutto il percorso predisposto nella Casa Stregata per raggiungere l'uscita.

L'uscita, però, sembrava essersi volatilizzata, e per quanto Adam avesse desiderato di trovarla, la porta non era apparsa. Nessun desiderio sembrava più realizzarsi, lì dentro, e neppure nessun contro-desiderio.

E così quel giorno, nel constatare che le case stregate sono davvero stregate per un motivo, e che dentro una terrificante Casa Stregata tutto può succedere, Adam Young sperimentò per la prima volta che cosa volesse dire avere paura.

Dog, come niente fosse, l'aveva seguito scodinzolando lungo tutto il percorso.

Il giorno successivo, il Re della Carovana degli Orsi Ballerini si era svegliato con in testa l'idea precisa che Lower Tadfield l'aveva decisamente stancato. Sua moglie aveva detto di essere d'accordo con lui, e così il Re della Carovana degli Orsi Ballerini - questa volta senza porsi strani quesiti sull'imminenza dell'Apocalisse o sulla leicità delle sue idee - aveva raccolto armi e bagagli e animali e mele candite ormai smangiucchiate e si era preparato a partire per una nuova meta. Quale fosse quella meta non ci è dato saperlo******. Gli altri Re della Carovana avevano fatto lo stesso, tutti dopo aver ottenuto la conferma dalla propria moglie.

Adam Young aveva trascorso quel che rimaneva dell'estate a leggere La Rivista dell'Acquario e a sostenere che le case stregate dei Luna Park fossero attrazioni per poppanti. Ora, però, aveva un po' più di rispetto per i poppanti.


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* Sono esclusi quei bambini che hanno paura dei clown.

** Ma non certo di Lower Tadfield, poiché a Lower Tadfield non c'era mai stato neppure un minuscolo Luna Park.

*** E quindi, per definizione, anche di tutta l'Inghilterra e di tutta Lower Tadfield, ma non necessariamente dell'intero universo.

**** Susie Maze, tuttavia, è un personaggio così secondario in questa storia che non è necessario riportare in questa sede il resoconto del suo incidente giovanile. Per coloro che volessero approfondire, rimandiamo a "Tutti i miei incidenti", di Susie Maze, Editore Whatever, pagine 110-123.

***** In realtà, la curiosità di Dog si poteva spiegare facilmente. L'umidità dell'ambiente, infatti, gli ricordava quella del naso della cagnolina dei vicini di casa degli Young, per la quale Dog aveva un debole.

****** In realtà potremmo saperlo se lavorassimo nel Luna Park del Re della Carovana degli Orsi Ballerini, ma questo non è il nostro caso.


Comments

Temo che LJ si sia mangiato il mio precedente commento quindi ci riprovo sperando che questa volta gli piaccia °__°

AMO questa fic. Mi piace com'è scritta, lo stile rende perfettamente la sensazione che si ha leggendo il libro, i personaggi sono assolutamente loro, l'idea è geniale e le note a piè pagina mi hanno ucciso dal ridere. Insomma, mi è piaciuto proprio tutto. Grazie mille, non avrei potuto chiedere di meglio! *__*

ps. questa frase mi ha stroncato "nessuno aveva osato contraddirlo, neppure Pepper, alla quale importava solamente che le giostre con le carrozze delle principesse fossero ad un livello inferiore a qualcos'altro, di qualsiasi cosa si trattasse" XDD
dimenticavo, ti adoro molto anche per aver scelto Adam e Dog come personaggi, non osavo sperarci e invece...! XD

Edited at 2013-01-25 10:42 am (UTC)
UH MA ALLORA ERI TU *_____*
Grazie mille per questo miliardo di complimenti - ma soprattutto grazie a te per quel prompt così stimolante *_* Cani e bambini restano e resteranno una delle cose che mi sono più congeniali da descrivere. :°°°°D Dovrei fare la maestra d'asilo o l'addestratore di cani (o l'addestratore d'asilo XDDDD)
E quindi ripeto, GRAZIE \o/ Senza la tua buona base non sarei andata da nessuna parte. XD Sono felice che il fill ti abbia soddisfatta, non ti immagini che ansia avevo addosso XDDD