?

Log in

chicken

benkayte in good_omens_ita

[Christmas Exchange] Is there something they're concealing? - La Bibbia Della Rottura di Palle

Fanwork per  La Bibbia Della Rottura di Palle da parte di eatintoothpaste

Titolo: Is there something they're concealing?
Wordcount: 830
Rating: G/SAFE
Personaggi: Pepper (nominati War e Adam)
Pairing: nessuno. Anche se ci sono un paio di minuscoli riferimenti al
Pepper/Adam.
Avvertimenti: Nessuno. Mmh, forse vagamente "What if...", anche se è post-
libro.
Note: Ambientata post-libro; il titolo viene da 2012 degli Evolove.
Nota per la/il recipient: Prima di tutto mi scuso per l'enorme ritardo, ma la
VITA si è messa fra me e la deadline e quindi, nulla, sono comunque terribile e
non intendo con questo giustificarmi. Secondo, mi dispiace non avere utilizzato
uno dei prompt, ma essendo io schiava di Ispirazione e non essendo l'utilizzo
del prompt obbligatorio, ho preferito scriverti qualcosa di più libero e di
meno forzato. Spero ti piaccia comunque. (Se avrò due secondi liberi, nei
prossimi giorni, vedrò di scrivere un seguito vagamente più Pepper/Adam.
Incrociamo le dita.)




Questa è la prova definitiva che essere obbligati a mettere in ordine la
propria camera rappresenta il Male Supremo. Anzi, mettere in ordine la propria
camera rappresenta il Male Supremo. Punto.

O comunque non porta nulla di buono. Sicuramente porta rotture di scatole.

Pepper compirà quattordici anni fra meno di una settimana, e sua madre vuole
che la sua stanza sia in ordine in occasione della festa di compleanno. Quindi
l’ha letteralmente rinchiusa in camera e le ha detto che non uscirà finché non
sarà stato messo tutto a posto, ignorando le proteste della ragazzina che
cercava di spiegarle che
“tiparecheadAdameglialtrifreghiqualcosadellamiastanza?”.

Pepper ha pensato pensato di calarsi giù dalla finestra, ma poi ha deciso di
non farlo, perché è qualche giorno che non dorme bene e si sente stanca, e
sbucciarsi un ginocchio o slogarsi una caviglia va pure bene, ma la sua stanza
è al primo piano e di rompersi una gamba cercando di evadere non ne ha proprio
voglia, grazie mille.

Alla fine si è arresa all’autorità materna e ha deciso d’iniziare a mettere in
ordine, cercando di fare il prima possibile - ammassando quindi qualsiasi cosa
sotto il letto e in fondo all’armadio. Si è perciò chinata sotto il letto per
controllare quanto spazio avesse a disposizione e, ops - anzi, merda! -
probabilmente avrebbe potuto infilarvi uno spillo per miracolo.

Stava quasi per arrendersi, quando ha intravisto un qualcosa che ha attirato
la sua attenzione. Una spada formata da due legni e tenuta insieme con un po’
di spago. Le ricorda qualcosa, ma non sa esattamente cosa. Ha come la
sensazione di essersi dimenticata un avvenimento che dovrebbe invece ricordare,
ma non ha nemmeno idea di cosa si tratti.

La testa le fa male e, lentamente, inizia a ricordare un sogno che ha fatto
qualche notte fa - una donna dai capelli rossi, che le fa paura e la
incuriosisce contemporaneamente. Quando afferra la spada e la tira fuori dal
letto il mal di testa aumenta (avvicinandosi pericolosamente all’emicrania) e
con quello iniziano a fluire i ricordi (una battaglia) (pericolo) (la donna dai
capelli rossi) che subito si mescolano con altri ricordi, quelli dei sogni che
l’hanno fatta dormire male negli ultimi giorni (la donna dai capelli rossi che
prova a parlarle, che le dice che non la deve temere, perché loro due sono la
stessa cosa) (la donna dai capelli rossi che le chiede di non ignorarla perché
prima o poi, ragazzina, dovrai sapere la verità) fino a diventare una cosa sola
(la donna dai capelli rossi con una spada fiammeggiante in mano, Pepper con la
sua piccola spada di legno tenuta insieme soltanto da un po’ di spago).

Pepper chiude momentaneamente gli occhi, passandosi la mano libera sulla
fronte, che adesso è decisamente più calda e sudata.

“Accetta questa spada,” dice una voce nella sua testa. Una voce femminile e
autoritaria, ma anche con un qualcosa di materno. “Accetta il tuo compito.”

Pepper apre gli occhi e vede la spada che tiene in mano in fiamme.

La prima cosa che pensa è che mettere in ordine la propria camera non porta
altro che guai.

La seconda cosa che pensa è che è normale che il legno prenda fuoco.

La terza cosa che pensa è com’è possibile che la sua vecchia spada di legno
abbia preso fuoco.

La quarta cosa che pensa è che dovrebbe fare qualcosa, prima d’incendiare
tutta la casa.

Poi si rende conto che quella non è esattamente la sua spada di legno, ma è
qualcosa di diverso. Le fiamme, inoltre, non scottano Pepper ma, anzi, la fanno
sentire più forte. Quel potere le ricorda di quando era bambina: tutto le
sembrava possibile, non solo le cose spiegabili razionalmente.

Le basta questo per farle cambiare idea. Stringe la spada con due mani e dice,
rivolta alla voce nella propria testa, “D’accordo, l’accetto.”

La spada s’incendia ancora di più e, in un attimo, Pepper ricorda tutto: la
fine del mondo scampata, l’identità della donna e il loro scontro. Ma,
soprattutto, si rende conto che Adam le ha mentito e che le dovrà un sacco di
spiegazioni.

Deve andarlo a cercare.

Guarda la porta della propria camera e si rende conto che, nonostante abbia
appena ereditato la spada di War, far arrabbiare la propria madre non è
comunque una buona idea. Guarda quindi la finestra e decide di fuggire da lì.

Finalmente - pensa, mentre si cala dalla finestra, la spada legata alla bene e
meglio sulla schiena - ha l’occasione di usare nella vita reale una frase che
ha sentito l’altra sera al cinema, in un film d’azione che è andata a vedere
con Adam: “Dimmi tutto quello che sai, pezzo di merda, o ti farò rimpiangere il
giorno in cui sei nato”. Le dispiace solo che il “pezzo di merda” in questione
sarà proprio Adam, in questo caso. Ma è certa che il suo amico saprà apprezzare
la citazione. Forse un po’ meno la spada fiammeggiante che gli sventolerà sotto
il naso.

Comments